Pensare vegano, molto più di una dieta

In un’epoca in cui alla velocità della luce valutiamo tutto con superficialità e, a volte, con un po’ di ignoranza, il rischio è quello di fissare un fenomeno dentro un’etichetta rigida e costruita sul pregiudizio…negativo o positivo che sia

Il Veganesimo (se dovessimo considerarlo come movimento) è un esempio calzante di questa premessa. Come ogni fenomeno che acquisisce spazio e popolarità, subisce gli effetti di una polarità esagerata e viene portato nel facile "gioco della torre" per cui o si sposa la causa o la si combatte da fuori. Entrambi atteggiamenti troppo radicali che generano il rischio di valutare l’essere vegani come una moda da abbracciare in modo assoluto o da combatterci contro ‘’senza pietà’’

ESSERE VEGANI NON E' UNA MODA

Essere vegani non è una moda, sgombriamo il campo da questa facile lettura. Una moda è qualcosa di transitorio che si impone velocemente grazie ad una spinta puntuale che, a partire da una massa critica fresca e aggregante, riesce ad attecchire su molti strati di pubblico…ma poi esaurisce i proprio ciclo di vita e prima o poi viene superata dalla moda successiva

Il Veganesimo però non è una moda. E’ qualcosa che parte da lontano, dagli Anni Quaranta del secolo scorso quando all’interno del movimento vegetariano si crea una posizione più netta verso l’attenzione allo sfruttamento e alla violenza che l’industria del consumo alimentare applicava agli animali coinvolti nel il ciclo produttivo di massa.

STORIA DELL'ALIMENTAZIONE VEGANA

Se il Vegetarianesimo finora predominanate era di tipo LOV (Latto-ovo-vegetarianesimo ed esclude la carne ma include latticini, uova e miele, insieme a un’ampia gamma di alimenti di origine vegetale), si crea una posizione più netta…la volontà di rifiutare il consumo di ogni tipo di carne (compresa la carne degli animali marini, ovvero pesce, crostacei e molluschi), latte e derivati, uova, miele e altri prodotti delle api, anche quando presenti in forma di ingredienti in altri alimenti e porre anche attenzione nella scelta delle bevande, che spesso possono contenere derivati di origine animale

Da quel momento, 1944, nasce il Pensiero Vegano come viene vissuto ai nostri giorni. Pensiero perché si pone come uno stile di vita costruito sul rispetto assoluto e totale verso il regno animale, condannando ogni forma di violenza e sfruttamento degli animali in ogni ambito, non solo quello dell'alimentazione, ma anche dell'abbigliamento e del tempo libero

Ovviamente l’alimentazione rappresenta lo scenario più evidente dell’espressione dello stile di vita vegano e proprio l’ambito dove, la poca conoscenza e appunto la superficialità, prendono il sopravvento nel costruire definizioni e alimentare polemiche. La Dieta Vegana non implica mangiare cose strane, o super-salutiste, o, al contrario, tutti cibi preconfezionati. Semplicemente, ti spinge a rivedere i nostri piatti abituali variando alcuni ingredienti o integrandoli con altri di nuovi. E’ un regime alimentare che non comprende nessun alimento di origine animale (carne, pesce, latte e derivati, uova e miele) ma si basa sul consumo di cereali, legumi, verdura e frutta, sia fresca che secca, oli vegetali, bevande vegetali, semi

ALIMENTAZIONE CRUDISTA E VEGANESIMO

Quindi il ‘’crudo’’ riveste un’importanza reale all’interno dell’alimentazione vegana poiché i cibi crudi sono ‘’vivi’’ e quindi nel pieno del loro potenziale vitaminico ed energetico - in grado di nutrire le nostre cellule e favorire la disintossicazione del corpo mantenendolo sano e privo di scorie. In parole semplici l’alimentazione crudista mantiene integre tutte le proprietà dei principali nutrienti e contrasta l’invecchiamento delle cellule

L'ERBA DI GRANO SUPPORTA LA DIETA VEGANA

Uno degli elementi naturali più completi è sicuramente l’Erba di Grano, dall’elevatissimo livello enzimatico, e capace di concentrare al suo interno tutti i più importanti principi attivi necessari per un perfetto equilibrio dell’organismo e un virtuoso ciclo depurativo e rigenerante per il sistema immunitario. L’Erba di Grano è un potente antiossidante e quindi in grado di prevenire o riparare i danni prodotti dai radicali liberi, molecole instabili che contengono uno o più elettroni spaiati e sono responsabili dello stress ossidativo. L’erba di grano ha una potente azione antiossidante, in quanto ricca di vitamine e flavonoidi.

In particolare le Vitamine, come ben sappiamo, hanno in questo senso un ruolo da play-maker rispetto a tutti i bisogni che la nostra salute psico-fisica e l’Erba di Grano le integra al suo interno praticamente tutte

Così come la Clorofilla rappresenta in natura l’elemento rigenerativo di ogni cellula…per le piante come per gli uomini

Quindi se una dieta vegana è una delle migliori cornici su cui inserire il proprio regime alimentare, l’Erba di Grano è l’elemento forse più rappresentativo dell’approccio del rispetto assoluto della Natura e dei suoi principi. La sua capacità nutritiva presenta poi tutte le caratteristiche per supportare diete e percorsi dimagranti ma soprattutto depurativi 

Tra le Erbe di Grano, LIO VERDE è sicuramente quella che cerca di rispettare completamente l’esigenza preservativa delle caratteristiche funzionali dell’alimento, mantenendo inalterati i principi attivi attraverso una spremitura a freddo e una successiva liofilizzazione in polvere…proprio per non alterare artificialmente l’equilibrio compositivo (tramite additivi) o ‘’mortificare’’ la potenza del crudo (attraverso processi di essicazione)

LIO VERDE SPOSA I PRINCIPI VEGANI

LIO VERDE sposa i principi vegani rivolti ad uno stile di vita centrato sul rispetto e dei sistemi naturali, sull’armonia psicofisica raggiungibile attraverso l’equilibrio di alimentazione e rispetto del mondo animale e soprattutto sulla potenza rigeneratrice di un circolo virtuoso di alimentazione-esercizio fisico-consapevolezza

Scambiare una ‘’nicchia’’ (anche se grande, i Vegani in Italia rappresentano un 3% della popolazione) per una moda è un approccio miope e semplicistico. Che forse non emergerebbe se solo ragionassimo in termini di ‘’ecosistema mentale e di rispetto’’, ovvero la consapevolezza che un sistema complesso poggia sull’equilibrio sottile ma strutturale delle differenze. Differenze che meritano rispetto in quanto espressione di un pensiero e di una sensibilità concreta ma anche perché portano stimoli profondi in un’ottica di miglioramento continuo